Emmegi

EMMEGI è un’azienda nata nel 1968 che opera da 40 anni nel settore tende tecniche e d’arredo, diventando nel tempo punto di riferimento per la progettazione e realizzazione di schermature solari e tende tecniche per interno ed esterno.

CONTATTI:

 +39 02 33404497

MAIL:

info@emmegitende.it

Indirizzo: MILANO
Via E. Cantoni, 8 - 20156 Milano (MI)
Orario: 09:00 - 18:00
Sabato e Domenica - CHIUSO
Contatti: +39 02 33404497
info@emmegitende.it
Top

Allerta maltempo: come ritirare le tende da esterno

Emmegitende.it / News  / Allerta maltempo: come ritirare le tende da esterno

Allerta maltempo: come ritirare le tende da esterno

Il maltempo, come è semplice immaginare, rappresenta una delle maggiori insidie per l’incolumità delle nostre amate tende. Infatti, anche nelle torride e soleggiate giornate estive, c’è il rischio di dover fronteggiare un imprevisto temporale. Rischio che, inevitabilmente, diviene ancor più concreto e frequente con l’avvicinarsi della stagione autunnale e, successivamente, con l’arrivo dell’inverno e delle sue gelide piogge.

Pertanto, è bene farsi trovare pronti di fronte a uno scenario potenzialmente molto pericoloso per la salvaguardia dei nostri tendaggi da esterno in modo tale da non rischiare di comprometterne la funzionalità e, quindi, il futuro impiego in totale sicurezza. Le temperature rigide (in inverno) ma, soprattutto, gli agenti atmosferici e l’acqua piovana possono, infatti, arrecare seri danni alle parti meccaniche oltre che rovinare la stessa estetica delle tende attraverso un antiestetico processo di schiarimento dei colori.

In taluni casi, poi, l’umidità genera delle orribili macchie che sono quasi sempre difficili, se non impossibili, da eliminare nonostante il ricorso a prodotti specializzati. Appare evidente, dunque, che diviene indispensabile rispettare tutta una serie di istruzioni e di regole nella pulizia, manutenzione e conservazione delle tende dinanzi al rischio di allerte meteo al fine di evitare di incorrere nelle suddette problematiche e di dover far fronte a esose spese per il loro ripristino.

Consigli pratici per la salvaguardia dei tendaggi da esterno a seconda della loro tipologia

In linea generale, i tendaggi che al giorno d’oggi meglio rispondono all’esigenza di una pronta e corretta salvaguardia dai rischi connessi al maltempo sono quelli dotati di sensori. Anche se evidentemente più costosi, infatti, garantiscono un ritiro automatico della tenda in caso di pioggia torrenziale o vento forte mediante un meccanismo all’avanguardia.

Sarà, dunque, possibile evitare di arrotolare la tenda prima di uscire di casa o laddove vi fossero avvisaglie di un imminente temporale in quanto il sistema stesso della tenda agirà in maniera diretta consentendoci di evitare spiacevoli sorprese. In questo caso, il ricorso al bonus tende da sole può rappresentare un valido alleato per cercare di abbattere dei costi di implementazione che, come dicevamo, sono alquanto significativi.

Le tende dotate di cassonetto, dal canto loro, sono quelle provviste di una vera e propria struttura contenitiva, creata su misura, all’interno della quale vengono letteralmente alloggiate durante tutto il periodo sia autunnale che invernale e, quindi, in maniera quasi permanente (salvo possibili cambi di programma). In questo caso, la sola presenza del cassonetto permette una totale protezione dalle piogge oltre che da ogni tipologia di pericoloso agente atmosferico.

È come se la tenda andasse in letargo costringendoci, pertanto, ad una minuziosa attività di pulizia e manutenzione del cassonetto stesso in modo tale che quest’ultimo risulti pressoché perfetto prima che la tenda venga riposta al suo interno. La pulizia, infatti, è un concetto essenziale nella salvaguardia dei tendaggi da esterno e non coinvolge solo quelli provvisti di cassonetto. Pulizia che dev’essere effettuata prima del ritiro delle tende stesse attraverso tutta una serie di passaggi che analizzeremo approfonditamente nell’ultimo paragrafo e che ci aiuteranno concretamente a mantenere quasi inalterata la qualità e la robustezza dell’intera struttura.

Procedendo nell’analisi delle diverse tipologie di tendaggi da esterno, quelli sprovvisti del sopra citato cassonetto costringono a procedere in due diverse direzioni in sede di protezione della tenda. Nel primo caso potremmo pensare di ricorrere a professionisti specializzati con l’intento di richiedere la realizzazione di un cassonetto ad hoc, con tutti i benefici che ne conseguono e che precedentemente abbiamo evidenziato.

Nel secondo caso, invece, potremmo ipotizzare di seguire una via per certi versi più artigianale e che comporta l’acquisto di sacche impermeabili all’interno delle quali andare a riporre le tende stesse. Trattasi di una sorta di k-way, facile da reperire al giorno d’oggi in commercio a dei prezzi comunque abbordabili. Ovviamente, sono disponibili diverse varianti di tale tipologia di sacca al fine di soddisfare ogni esigenza del potenziale acquirente sia dal punto di vista della forma che delle dimensioni (vista l’enorme varietà di tendaggi da esterno disponibili). In questo caso, la tenda dev’essere fissata con attenzione e sapientemente arrotolata all’interno del suo k-way protettivo.

Successivamente, dovrà essere collocata in un luogo sicuro e non troppo umido così da essere certi di non intaccarne la qualità. In realtà, sempre attraverso l’impiego di un tecnico specializzato potremmo anche ricorrere alla creazione di una sorta di tettuccio avente il compito di proteggere la porzione superiore della tenda sia dai raggi solari che dagli agenti atmosferici (in particolare pioggia, nevischio, neve) mediante una struttura simile a quella del cassonetto (ma non identica in quanto mancante di una porzione) e realizzata in lamiera sagomata.

Con molta onestà dobbiamo, però, riconoscere che le ultime due soluzioni di cui sopra (k-way e cassonetto a metà) riescono a fornire una protezione soltanto parziale della tenda da esterno e, pertanto, è bene tenerne conto nel momento in cui ci si appresta a prendere una decisione di questo tipo. Motivo per cui molto spesso viene suggerito di ricorrere ad entrambi i sistemi (k-way e tettuccio parziale, come detto) per incrementare le possibilità di una corretta salvaguardia delle tende.

Istruzioni utili per una corretta manutenzione delle tende prima che vengano chiuse

Come accennato in precedenza, indipendentemente dalla tipologia di tenda e dalla conseguente modalità utilizzata per la sua chiusura, è fondamentale attenersi ad una serie di istruzioni propedeutiche all’atto stesso della chiusura e che riguardano la pulizia. Durante l’estate, infatti, le tende sono soggette ad un’enorme varietà di agenti esterni che non consistono soltanto nell’intensità dei raggi solari ma che riguardano, ad esempio, il fogliame, la sporcizia trasportata dal vento, gli escrementi degli uccelli, gli insetti di piccola e media taglia oltre che lo smog.

Trattasi di fattori aventi un effetto estremamente dannoso sulla “salute” delle nostre tende e che richiedono, pertanto, una minuziosa e sapiente pulizia in grado di scongiurare il rischio di pericolose muffe difficili (se non impossibili), da rimuovere. E quando parliamo di pulizia non intendiamo soltanto il tessuto della tenda ma, anche, lo stesso telaio oltre che la struttura meccanica portante (ciò, ovviamente, nel caso di tendaggi da esterno maggiormente innovativi). Quest’ultimi, infatti, rischiano molto facilmente di arrugginirsi ed, evidentemente, non possiamo richiuderli prima di aver effettuato una corretta pulizia e manutenzione generale.

Per la pulizia del telo, il principio da seguire è quello di evitare l’impiego di detergenti e sostanze chimiche troppo aggressive che potrebbero facilmente danneggiarlo. Anche il ricorso alle lavatrici e alle pulitrici (soprattutto quelle ad alta pressione) è fortemente sconsigliato. Molto meglio bagnare più semplicemente il tessuto con un panno umido oppure cercare di aspirare le impurità nel